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sabato 9 giugno 2012
Le prime nottate
Buongiorno mamme,
parliamo dei nostri bimbi e di come siamop sopravvissute alle prime nottate.
Per mia esperienza, ho notato che se un bambino decide di tenervi sveglie ahimè non ci sarà molto da fare. Alcuni trucchetti però ci sono, e ve li posto qua sotto.
Il bagnetto caldo
Se prima della nanna saprete creare un momento tutto vostro, in cui lavare i vostri bimbi ma soprattutto consolarli, calmarli, e coccolarli, per poi passare a un massaggio con la luce soffusa e poi tentare di addormentarli abbracciati a voi, sono certa che le cose miglioreranno.
Molto spesso i bambini alla sera diventano nervosi, strillano e piangono apparentemente senza motivo, dopo il bagnetto solitamente passa questo nervosismo.
Il latte prima della nanna
Vostro figlio è allattato al seno (LN)? Può darsi che il vostro latte alla sera sia scarso oppure leggero. Ecco perchè consiglio (non perchè io sia un pediatra, ma perchè con i miei bimbi ha funzionato) di fare una integrazione con latte artificiale (LA) per la poppata pre-nanna.
Se invece il vostro bambino beve già LA proverei ad aggiungere un cucchiaino di crema di riso nel biberon. Attenzione perchè la tittarella andrà leggermente allargata perchè la crema di riso tende ad addensare il latte.
La tisana
Io utilizzo le tisane Biberfen (Mellin), Camomilla (Plasmon) e mi sono veramente trovata bene con BabyBuonanotte (Mellin), mentre ai miei bambini il Thè e Arancia (Plasmon) non è mai piaciuto particolarmente.
Si può usare anche dopo il latte (che sia LN o LA) e senza guardare alla dose, più ne bevono più si rilassano. Ricordiamo che soprattutto i bimbi che bevono prevalentemente o totalmente LA hanno anche sete.
La temperatura
Sia il bagnetto che il latte che la tisana devono essere leggermente più calde del normale (il mio modo di dire quando faccio il bagnetto al piccolo è "vado a lessarlo e torno!") perchè questo rilassa i bambini. E li fa dormire di più.
La regolarità
Importantissimo per i bambini il luogo della nanna, che sia il lettone, la culla o il divano la cosa fondamentale è che sia SEMPRE LO STESSO POSTO. Soprattutto in bambini più grandi, che magari sono già stati svezzati, questo risolverà moltissimi problemi.
Se i vostri bambini sono pronti a saltare la poppata della notte, consiglio di sostituirla inizialmente con una tisana, per poi toglierla completamente (ciò avverrà in maniera spontanea).
Questo post l'ho scritto pensando ai miei due bimbi. La femmina ha sempre dormito in modo molto regolare mentre il bimbo causa coliche non faceva due ore di fila, soprattutto tra le 22:00 e le 4:00.
Con questi trucchi, a 4 mesi e mezzo ha due "ritmi":
- dalle 20:30 alle 4:00 per poi riaddormentarsi dopo cambio, latte e tisana, SENZA ESSERE NEMMENO PRESO IN BRACCIO (altrimenti si sveglia del tutto ed è più difficile)
- dalle 20:30 alle 2:00 e poi fino alle 7:30 (stesso ritmo)
Le giornate si affrontano meglio quando si è riposate!
Spero di esservi stata utile, se avete domande o commenti, sono sempre ben accetti!
martedì 22 novembre 2011
Sono incinta, e adesso?
Parlando con un'amica stamattina ho pensato che in queto blog siamo partiti un po' in quarta. Perciò ora vi chiedo.. Cosa avete provato quando avete scoperto di essere incinta?
Uno smarrimento iniziale, spavento, dubbio, felicità, indecisione.. Sentimenti contrastanti che hanno abitato in noi per il primo periodo, prima ancora di vedere il nostro piccolino e di sentirci un po' più mamme.
Uno degli scogli iniziali, almeno per me, è stato il dichiarare la cosa. A mia madre che sapevo non avrebbe capito la mia scelta di avere una bambina a soli 20 anni. Ai miei suoceri, con la certezza che non avrebbero ritenuto la sottoscritta all'altezza del loro figlio adorato. Sbagliavo in ognuno dei due casi. Mia madre si è rivelata la mia migliore alleata e i miei suoceri mi hanno accolta in casa come una figlia.
Soprattutto quando i bambini non sono attesi (o è "capitato" oppure, come nel mio caso, si è deciso di provarci ed è arrivata subito) lo spiazzamento iniziale porta a considerare tutte le possibili strade. Non è questo il post in cui parlare dell'aborto e nel mio blog non ho intenzione di schierarmi pro o contro, però posso raccontarvi la mia esperienza:
20 anni, studentessa universitaria, senza un posto dove crescere la bambina nè un lavoro per mantenerla. La non certezza di continuare la storia con lui che era in un momento di confusione completa e, diciamolo, di panico per l'avvento del nostro primo miracolo. Ho passato una notte intera a pensare cosa fare, e ho scelto di continuare per la strada che avevamo intrapreso insieme. Non gli ho chiesto di restare, ma di fidarsi di me.
E ora stiamo per accogliere nella nostra famiglia il nostro secondo miracolo.
Anche per la vita di coppia e le sue modificazioni, direi di riservare un post a sè.
Avere dubbi in questa fase è normale, a maggior ragione in giovane età, non sentitevi un pesce fuor d'acqua perchè NON LO SIETE. Siamo persone umane, che grazie a una lineetta di troppo su un test a devono stravolgere completamente la vita e i piani già progettati.
Per quanto mi riguarda, ne è valsa la pena in pieno! Inoltre, fateci caso: quando dite a qualcuno che siete incinte (e voi già avete tutte le vostre paure) quasi nessuno vi dice come prima parola "Auguroni" o "Congratulazioni", ma la frase tipica è "E adesso?"
Personalmente, mi ha innervosito molto notare questo particolare.
Congratulazioni alla mia amica che poche ore fa mi ha chiesto un parere dandomi la notizia che più mi poteva dare gioia al mondo!
Uno smarrimento iniziale, spavento, dubbio, felicità, indecisione.. Sentimenti contrastanti che hanno abitato in noi per il primo periodo, prima ancora di vedere il nostro piccolino e di sentirci un po' più mamme.
Uno degli scogli iniziali, almeno per me, è stato il dichiarare la cosa. A mia madre che sapevo non avrebbe capito la mia scelta di avere una bambina a soli 20 anni. Ai miei suoceri, con la certezza che non avrebbero ritenuto la sottoscritta all'altezza del loro figlio adorato. Sbagliavo in ognuno dei due casi. Mia madre si è rivelata la mia migliore alleata e i miei suoceri mi hanno accolta in casa come una figlia.
Soprattutto quando i bambini non sono attesi (o è "capitato" oppure, come nel mio caso, si è deciso di provarci ed è arrivata subito) lo spiazzamento iniziale porta a considerare tutte le possibili strade. Non è questo il post in cui parlare dell'aborto e nel mio blog non ho intenzione di schierarmi pro o contro, però posso raccontarvi la mia esperienza:
20 anni, studentessa universitaria, senza un posto dove crescere la bambina nè un lavoro per mantenerla. La non certezza di continuare la storia con lui che era in un momento di confusione completa e, diciamolo, di panico per l'avvento del nostro primo miracolo. Ho passato una notte intera a pensare cosa fare, e ho scelto di continuare per la strada che avevamo intrapreso insieme. Non gli ho chiesto di restare, ma di fidarsi di me.
E ora stiamo per accogliere nella nostra famiglia il nostro secondo miracolo.
Anche per la vita di coppia e le sue modificazioni, direi di riservare un post a sè.
Avere dubbi in questa fase è normale, a maggior ragione in giovane età, non sentitevi un pesce fuor d'acqua perchè NON LO SIETE. Siamo persone umane, che grazie a una lineetta di troppo su un test a devono stravolgere completamente la vita e i piani già progettati.
Per quanto mi riguarda, ne è valsa la pena in pieno! Inoltre, fateci caso: quando dite a qualcuno che siete incinte (e voi già avete tutte le vostre paure) quasi nessuno vi dice come prima parola "Auguroni" o "Congratulazioni", ma la frase tipica è "E adesso?"
Personalmente, mi ha innervosito molto notare questo particolare.
Congratulazioni alla mia amica che poche ore fa mi ha chiesto un parere dandomi la notizia che più mi poteva dare gioia al mondo!
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