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martedì 26 giugno 2012

Intervista a Greta, mamma di Esmeralda

Oggi conoscerete Greta, una giovane mamma molto coraggiosa. 
Durante il tri-test i risultati sballati mettono a dura prova i nervi di questa ragazza. Esmeralda potrebbe essere "speciale". Greta vuole questa bambina e decide a soli 18 anni di prendersi carico di una responsabilità così grande. Contrariamente al risultato del test, la bambina nasce sana, e Greta fonda una pagina Facebook (clicca qui per visualizzarla) per sostenere chi come lei ha passato momenti di angoscia e chi si è trovato dopo la nascita a dover far fronte alle esigenze di bambini non diversi ma sicuramente speciali.

La abbiamo intervistata in merito allo svezzamento della sua gioia.

"Esmeralda è nata il 3 settembre 2011. A due mesi inizia a fare capricci con il latte (artificiale, non avendola allattata) e a 3 mesi diminuisce le poppate arrivando a mangiare anche solo 3 volte al giorno. Così il 27 dicembre, a 3 mesi e 3 settimane, inizio a darle la frutta mela, pera e banana, che gradisce e per lei è lo spuntino delle 11. 
Ho usato Mellin perchè dicono che è più digeribile. Il 31 dicembre inizio a mettere nel latte mezzo cucchiaino di biscotto granulato "Primi mesi" Plasmon. Giorni dopo si può dare anche un cucchiaio e via via si aumenta, a seconda delle esigenze del bambino. I giorni seguenti inizio la crema di riso e la crema di mais e tapioca, che sono senza glutine (a differenza della crema multicereali e del semolino). Ma alla mia piccola non piace e decido di sospendere. L'ultima settimana di gennaio inizio la pappa con crema di mai e brodo vegetale con patata, carota e zucchina (successivamente anche passate), olio parmigiano e sale. Ho introdotto anche i liofilizzati di pollo, vitello e tacchino, la prima volta (per ogni tipo di carne) metà poi tutto il vasetto. Il 7 febbraio (5 mesi) inizi la pappa lattea Aptamil, al posto del latte pomeridiano. Dopo 10 giorni circa di liofilizzati, inizio gli omogeneizzati (di solito uso Plasmon, Mellin o Mio, quest'ultimo è più fluido) di tutti i tipidi carne. Al posto del brodo vegetale fresco si possono usare le bustine di brodo o passato di verdure della Mellin, che contengono tanti tipi di verdure e sono anche molto pratici. Esistono anche le bustine di brodo di pollo. Riepilogando, metà febbraio (5 mesi e mezzo) la mia piccola mangiava:
-Crema di riso
-Crema di mais e tapioca
-Carne: pollo, tacchino, agnello, coniglio, prosciutto, vitello, manzo, cavallo
-Verdure: patata, carota, zucchina, sedano, prezzemolo, cipolla, spinaci
A merenda le davo lo yogurt Mellin alla frutta (pera, mela, banana).
-Frutta: mela, pera, banana, pesca, albicocca, arancia, frutta mista.
- Formaggi: yogurt, ricotta omogeneizzato, mozzarella (quella nostra), formaggino omogeneizzato
A fine mese ho iniziato il glutine, con la crema multicereali e il semolino, a pranzo insieme alla carne. E subito anche la pastina.
-Si può dare anche il nettare di frutta a bere.
A sei mesi mangia latte la mattina, spuntino con frutta, pranzo con pastina e carne, merenda con yogurt del 5 o 6 mese (ci sono diversi budini al latte, vaniglia o cioccolato a partire dal sesto mese, però prima di darli se non ci sono indicazioni di età controllate se sono fatti con l'uovo!), cena con pastina e pesce omogeneizzato (tutti i tipi in commercio), o formaggino omogeneizzato (tutti i tipi in commercio). All'inizio non gradiva bene la cena, ma non volendo il latte serale non potevo fare altro...dopo un pò si è abituata. Potete cominciare anche qualcosa vostra come le mollichine di pane. All'ottavo mese ho cominciato gli omogeneizzati "Primi sughi" con salsa semplice o con il ragù. Di frutta ho dato le nespole, prugne e kiwi. NO alle fragole e ciliegie prima dell'anno. Ora ha 9 mesi, quasi 10 e mangia anche le pizzette anche se non ha denti!"
Grazie a Greta per l'intervista!

lunedì 25 giugno 2012

GLI OMOGENEIZZATI

Ci sono pareri contrastanti su questo argomento. Il mio scopo non è dirvi qual è il miglior metodo per svezzare il vostro bambino, ricordo sempre che io parlo per esperienza vissuta con i miei due gioielli, ma assolutamente non sono nè una pediatra nè una puericultrice. Vi lascio solo dei consigli da mamma.

Dopo questa premessa, mi sento costretta ad aprire una parentesi prima di iniziare il discorso "svezzamento", pertanto é giusto che questo post parli esclusivamente di omogeneizzati, fatti in casa o comprati.

A chi non è stato proposto durante la compilazione della lista nascita (a proposito consiglio questo sito --> http://www.bimbonet.it/ che riporta un'ipotetica lista a mio parere abbastanza mirata) di inserire un omogeneizzatore o un cuocipappa?
Ne esistono di così tanti tipi che non credo riuscirei ad elencarveli tutti nemmeno se avessi un pomeriggio intero a disposizione.
Recentemente nei negozi Chicco ho trovato esposto un cuocipappa che come funzioni mi pare molto simile al Bimby. Si chiama Delonghi & Me, Baby Meal.

Lo hanno regalato ad una mia cara amica e dice di trovarsi benissimo: cuoce come una pentola, cuoce a vapore, cuoce per ebollizione (molto utile per i brodini), scongela, mescola, omogeneizza, frulla, trita, riscalda e mantiene in caldo la pappa del vostro bimbo.
Il costo è molto più contenuto del Bimby, dai 991 € passiamo a soli 299 € (ma su internet è pieno di offerte sui 259-249 €) ed è disponibile in blu o in rosso.
Tornando a noi, la mia amica prepara ogni tipo di omogeneizzato (carne, pesce, verdure, frutta) in casa e credo sia veramente ammirevole.
Non come me che ho tirato su la mia bimba con omogeneizzati Plasmon e Mellin.



Gli equivalenti "comperi" degli omogeneizzati home-made risultano utilissimi se siete una famiglia che vive last-minute. Io con la prima bimba, metteteci l'università, la tesi, e il pancino in cui cresceva il fratellino (sono rimasta incinta che lei aveva 9 mesi), ho usato moltissimo questi preparati, forse più i barattolini pronti dei liofilizzati.
Ora che posso rilassarmi e fare la mamma invece mi diletto a preparare brodini, verdure e per la più grande polpettine, sughi per condire la pasta... Anche con il piccolo tuttavia sfrutterò i vasetti di carne e di pesce in quanto oltre che comodi li reputo anche sicuri e molto più controllati rispetto a ciò che viene venduto in macelleria o in pescheria.

Conclusa la piccola parentesi sugli omogeneizzati home-made e non, vi aspetto nel prossimo post con le tappe dello svezzamento!

domenica 11 dicembre 2011

I nostri hobbies

Ciao mamme e scusate l'assenza ma tra visite e impegni vari non ho avuto modo di aggiornare.
Stavolta voglio parlarvi del mio nuovo hobby, ovvero il cucito.
Ora vi mostro un po' di miei lavoretti e dovrei poi progettare la novità, ovvero il set per l'asilo della mia bambina.



Questo bavaglino (fronte e retro nelle due foto) l'ho realizzato interamente a mano. Il procedimento è stato alquanto semplice, ho disegnato su cartoncino la forma e poi, una volta ritagliata la sagoma, l'ho appoggiata sulla stoffa e sulla spugna, disegnando i bordi e poi tagliando i due tessuti.
Dopodichè, ho imbastito le due parti e ho usato del nastro sbieco da 3 cm per contornarle. Imbastito anch'esso, ho unito nastro, spugna e tessuto (e ditemi se è poco carino!) con un unica passata nella macchina da cucire.

Per il primo il procedimento seppur semplice risulta lunghino, poi ho iniziato a farne in serie...
Eccone altri in corso di lavorazione.



E poi mi sono detta... Vista l'esperienza di reflusso della prima bambina, "come salvaguardare le spalline delle mie maglie ogni volta che Meme (la new entry) mi farà il vomitino addosso?". L'inverno, i maglioni caldi di lana, l'asciugatura lentissima causa maltempo... Ai tempi usavo degli asciugamani, ma fino a che si sta in casa è un conto...
Ho cercato un po' su Internet, e nessuno che vendesse cose che facessero al caso mio! Ho perciò creato dei coordinati con i bavaglini in corso di lavorazione. E poi ho creato questo piccolo gioiello, che va arricchito con un bel sole applicato in pannolenci.



La cosiddetta "bavetta" altro non è che un semplice pezzo di spugna e stoffa (stesso procedimento del bavaglino quindi) con dimensioni 60 * 20 e con uno scavo per posarle sull'incavo tra collo e spalla della mamma e far fare con serenità al nostro bimbo il tanto desiderato ruttino.

Nella versione a righe bordeaux non mi bastava la stoffa per fare un'altra bavetta, ho perciò optato per un taschino portaciuccio, per quelle uscite veloci in cui non porti dietro la borsa del cambio ma il ciuccino non puoi buttarlo libero per la borsa. E così...



Ovviamente va cucita la parte superiore del portaciuccio e rifinita l'asola, ma non mi dispiace come risultato. Non avendo la macchina da cucire a mia disposizione nel creare il taschino, ho cucito i bordi a mano e poi ho risvoltato la stoffa.

Presto vi mostrerò altri lavoretti che ho fatto, spero vi piacciano. Se avete domande, contattatemi! MaiL

PS serale. Ecco altri due piccoli lavoretti, la bavetta uguale al bavaglino azzurro e il bavaglio bianco e arancio con gli elefantini (la sua bavetta è in lavorazione).
Purtroppo nelle foto non sono stirati, ma non vogliatemene se non accendo il ferro stasera!