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domenica 16 giugno 2013

Toxoplasmosi in gravidanza

La toxoplasmosi è una infezione data da un parassita che nasce dal tratto gastro-intestinale del gatto.
L'essere umano può subirne il contagio attraverso le feci del felino, attraverso la frutta o la verdura non accuratamente lavata e attraverso carni poco cotte o addirittura crude (pensiamo ai salumi o agli affettati).
La malattia in soggetti sani è quasi totalmente asintomatica.

In gravidanza contrarre la toxoplasmosi può portare rischi per il feto a livello di sviluppo del sistema nervoso centrale. Tuttavia, se presa in tempo, esistono farmaci che quasi azzerano il rischio di conseguenze sul bambino.

La prevenzione è fondamentale, per questo viene consigliato alle gestanti di non assumere affettati, di lavare ortaggi e frutta e di evitare il consumo di carni al sangue.
Se avete un gatto, non temete, non occorre che ve ne disfiate! Cercate di delegare a qualcun altro la pulizia della lettiera.

Vacanze con i piccoli

Con il caldo che attanaglia tutta la penisola, arrivato così d'improvviso e senza alcuna pietà, vi posto qualche consiglio per le vacanze al mare, dividendo per fasce d'età le varie esigenze dei bambini.

- Neonato (0-6 mesi)

Il vostro bimbo è piccino e dipende interamente da voi e dal vostro latte? La situazione risulta semplice da risolvere, attenzione però alla disidratazione materna, evitate luoghi afosi e orari controindicati all'esposizione ai raggi solari, per lui e per voi.
Se il vostro latte non basta, preparate quello in polvere sul momento, e somministratelo ad una temperatura non eccessiva. Io mettevo un cucchiaino di polvere in meno nelle giornate calde, e i bimbi gradivano di  più (gusto meno intenso? Più rinfrescante? Non ne ho idea!)
Nella carrozzina il bambino sta meglio che in braccio, il vostro calore corporeo può surriscaldarlo e creargli sudorazione eccessiva e irritazioni. Consiglio di evitare costumini sintetici e preferire ad essi body smanicati in cotone.
Cambiategli spesso il pannolino soprattutto in spiaggia, usate acqua corrente a ogni cambio e evitate salviette e creme.
L'ombra a quest'età è la condizione migliore per i vostri bimbi, per questo non ho parlato di creme solari nè di berretti.

- A gattoni (6-12 mesi)

Il miglior consiglio, vista la motilità che il bambino acquista, è di esser previdenti.
Crema solare ad alta protezione, resistente all'acqua, da applicare regolarmente, e berrettino con visiera per schermare gli occhi e per proteggere la testa saranno due vostri validi alleati.
Offrite sempre da bere al bambino, preferibilmente acqua fresca, e rispettate i suoi ritmi. Se ad esempio verso le 11 del mattino è abituato al pisolino, può esser l'occasione giusta per metterlo in quell'orario nel passeggino e tornare verso casa.
Bandite le ore di fuoco, da mezzogiorno alle quattro il piccolo riposerà in un posto tranquillo, all'ombra e ventilato.
Il pasto è buona regola farlo colorato e fresco,con piccoli assaggi di vari cibi: benissimo frutta (in estate meglio fresca che omogeneizzata), yogurt, formaggi freschi, prosciutto cotto, pesce lessato a temperatura ambiente, passato di verdura tiepido...

- Correndo (1-3 anni)

La fase più delicata e forse più ricca di pericoli e di attenzioni da seguire.
E' qui che il bimbo inizia a scoprire la sabbia, l'acqua e il mare.
Valgono le regole del buon senso, i luoghi caldi e affollati non sono adatti, la crema solare va applicata costantemente, il pasto va consumato in un ambiente arieggiato...
Mi preme tuttavia ricordarvi quanto possa essere insidioso il mare e pericoloso per esserini così indifesi che non percepiscono pericolo e paura.
Anche per giocare sulla riva consiglio di mettere il giubbino salvagente o i braccioli, le nostre piccole pesti sono imprevedibili, e l'occhio vigile a volte può non essere così tempestivo.
Intrattenete il bimbo anche con giochi da svolgere sotto l'ombrellone, e ritagliate dei momenti di riposo nella frenesia che inevitabilmente dimostreranno non appena conosceranno il mare.

Detto questo, spero di avervi dato un'idea più chiara della gestione dei bimbi in vacanza, accetto suggerimenti per ampliare l'argomento! Buon mare, e buona estate!

lunedì 11 febbraio 2013

Intervista a Sara Paglioni

Chiedendo scusa per il ritardo nella pubblicazione, quest'oggi voglio farvi conoscere Sara. Una persona briosa e piena di idee stravaganti e, lasciatemelo dire, geniali.


"Ciao! Sono Sara Paglioni, ho 34 anni e vivo a Riccione. Sono una fotografa, mi sono laureata in Economia del Turismo. Ho successivamente frequentato un Corso di Fotografia a Fano e con tanta pratica mi sono avvicinata al mondo della fotografia.
Ho sempre sognato di avere un giorno una famiglia numerosa ma non ho ancora trovato la persona “giusta” con cui intraprendere questo percorso.
Non ho ancora figli, ma ho la fortuna di avere un meraviglioso nipotino di 3 anni e di passare tanto tempo con i miei piccolissimi clienti.
Vi racconto come è iniziata. Dopo il corso di fotografia a Fano acquisto la mia prima Reflex e inizio a fotografare per gioco. Poi un giorno la mia insegnante di balli latino americani di Milano mi chiede di scattarle delle foto durante la grazidanza. Entusiasta di questa proposta accetto volentieri. Alcune amiche e amiche di amiche vedono sulla mia pagina facebook questi primi ritratti di maternità e mi contattano per sapere se è possibile realizzare scatti simili. La cosa mi appassiona e vengo incoraggiata dalle neo mamme a provare a fotografare anche i loro bebè. Non è facile ma da tanta soddisfazione sia il risultato delle immagini che il rapporto con le famiglie che mi contattano. Così decido di dedicarmi costantemente alla fotografia di maternità, bambini e famiglie. Perché non c’è niente di più bello che fare della propria passione un lavoro.
Su di me posso aggiungere qualche altra piccola curiosità.
Pratico la Pole dance come attività sportiva. Mi piace l’idea di superare i miei limiti settimana in settimana e di fare cose che solo un mese prima ritenevo impossibili.
La mia passione per il vintage nasce in contemporanea con la passione per la fotografia, quando casualmente scopro il mondo del Burlesque e delle Pin-Up che da subito mi affascina: costumi, accessori, pettinature, trucco e quell’effetto del vedo-non vedo. Mi innamoro poi delle pose e delle espressioni ammiccanti e sensuali dall’aria giocosa e divertita, mai volgari. Faccio ricerche, leggo libri e frequento corsi di Burlesque ed è proprio in uno di questi incontri che conosco Roxy Rose, mi propone una collaborazione che mi entusiasma da subito e che dura tutt’ora.
Il Belly Painting l’ho scoperto su Internet navigando trai siti americani alla ricerca di un’idea un po’ diversa e giocosa dalle solite viste da noi per i ritratti di maternità che potesse anche essere un’esperienza divertente per una mamma in dolce attesa. Il Belly Painting infatti è una celebrazione unica e meravigliosa della piccola nuova vita che cresce dentro il pancione e molte donne trovano la pittura del ventre molto piacevole e rilassante. Anche se l'arte è temporanea, i ricordi di essa non lo saranno. Le fotografie manterranno vivo il ricordo e permetteranno di condividere l'esperienza con amici, famiglia e anche con il proprio bambino.
Ho sempre avuto numerosi interessi anche molto diversi fra loro. La fotografia per me è il piacere di fotografare tutto ciò per cui ho entusiasmo, per questo mi sto specializzando in soggetti anche diversi fra loro.
Comunque benchè la maternità abbia un aspetto molto più profondo rispetto ad altri soggetti, io la interpreto sempre come come un progetto gioioso e giocoso e quindi sotto questo aspetto molto simile alla “freschezza” delle pin up tanto che è nato anche un progetto Maternity Pin up.
“Fotografare l’emozione del parto” è un progetto che per ora è un sogno non ancora realizzato per le diverse resistenze che ho incontratto soprattutto da parte delle strutture ospedaliere che non permettono l’ingresso in sala parto ad un fotografo.
Ho sentito dire che le nascite in casa sono in aumento e spero che una futura mamma che ha fatto questa scelta mi contatti per avere un ricordo di questo irripetibile momento.
La frase che mi rappresenta? “Somewhere over the rainbow, Skies are blue, And the dreams that you dare to dream, Yes they do, really do come true”
(da Over the Rainbow cantata da Judy Garland per il film Il mago di Oz del 1939) "





Vi saluto lasciandovi il suo recapito, www.sarapaglioni.com
Segnalo anche che il 9 Marzo vi sarà un open-belly painting aperto a tutti, e vi invito a contattarla per osservare più da vicino questa artista! E dall'8 al 17 Marzo a villa Mussolini (Riccione) esporrà le sue opere sulla maternità, da non perdere!
La trovate anche su Facebook, https://www.facebook.com/sara.paglioni
Mi raccomando, passate a vedere sul suo sito che lavori meravigliosi che ci sono, ci tengo! A presto!


domenica 1 luglio 2012

Intervista a Laura

Oggi parliamo con Laura, imprenditrice riminese che ha aperto il negozio Trecivettesulcomò. Cliccando sul nome del negozio potete accedere direttamente al suo sito.
Un negozietto veramente molto carino, che ha catturato la mia attenzione sin da quando è stato aperto. Situato in piazza Ferrari nel centro storico, trovo sia in posizione strategica anche per le mamme che portano al parco lì di fronte i bambini. 

"Mi chiamo Laura Mennucci, ho 44 anni e ho aperto da un anno un negozio di abbigliamento per bimbi a Rimini.
Ho 2 figli.
Il negozio nasce dalla mia passione per gli abiti e per i bambini.
Mi sono innamorata negli anni di una varietà di brand sconosciuti e li ho portati a Rimini, per tutte le mamme e i bambini che vogliono sentirsi 'speciali'.
Sono una persona solare, felice e innamorata dei miei figli. Una persona fortunata..."

E allora non ci resta che dire a Laura in bocca al lupo per il suo negozio e... complimenti per il nome che ha dato alla sua attività, lo trovo bellissimo!!


L'immagine è stata presa dal sito di Laura, al solo scopo di mostrarvi che cosa vende e di cosa si occupa. 

Se volete contattarla su Facebook, vi lascio qui sotto il suo indirizzo:

Tre Civette Sul Comò





lunedì 25 giugno 2012

GLI OMOGENEIZZATI

Ci sono pareri contrastanti su questo argomento. Il mio scopo non è dirvi qual è il miglior metodo per svezzare il vostro bambino, ricordo sempre che io parlo per esperienza vissuta con i miei due gioielli, ma assolutamente non sono nè una pediatra nè una puericultrice. Vi lascio solo dei consigli da mamma.

Dopo questa premessa, mi sento costretta ad aprire una parentesi prima di iniziare il discorso "svezzamento", pertanto é giusto che questo post parli esclusivamente di omogeneizzati, fatti in casa o comprati.

A chi non è stato proposto durante la compilazione della lista nascita (a proposito consiglio questo sito --> http://www.bimbonet.it/ che riporta un'ipotetica lista a mio parere abbastanza mirata) di inserire un omogeneizzatore o un cuocipappa?
Ne esistono di così tanti tipi che non credo riuscirei ad elencarveli tutti nemmeno se avessi un pomeriggio intero a disposizione.
Recentemente nei negozi Chicco ho trovato esposto un cuocipappa che come funzioni mi pare molto simile al Bimby. Si chiama Delonghi & Me, Baby Meal.

Lo hanno regalato ad una mia cara amica e dice di trovarsi benissimo: cuoce come una pentola, cuoce a vapore, cuoce per ebollizione (molto utile per i brodini), scongela, mescola, omogeneizza, frulla, trita, riscalda e mantiene in caldo la pappa del vostro bimbo.
Il costo è molto più contenuto del Bimby, dai 991 € passiamo a soli 299 € (ma su internet è pieno di offerte sui 259-249 €) ed è disponibile in blu o in rosso.
Tornando a noi, la mia amica prepara ogni tipo di omogeneizzato (carne, pesce, verdure, frutta) in casa e credo sia veramente ammirevole.
Non come me che ho tirato su la mia bimba con omogeneizzati Plasmon e Mellin.



Gli equivalenti "comperi" degli omogeneizzati home-made risultano utilissimi se siete una famiglia che vive last-minute. Io con la prima bimba, metteteci l'università, la tesi, e il pancino in cui cresceva il fratellino (sono rimasta incinta che lei aveva 9 mesi), ho usato moltissimo questi preparati, forse più i barattolini pronti dei liofilizzati.
Ora che posso rilassarmi e fare la mamma invece mi diletto a preparare brodini, verdure e per la più grande polpettine, sughi per condire la pasta... Anche con il piccolo tuttavia sfrutterò i vasetti di carne e di pesce in quanto oltre che comodi li reputo anche sicuri e molto più controllati rispetto a ciò che viene venduto in macelleria o in pescheria.

Conclusa la piccola parentesi sugli omogeneizzati home-made e non, vi aspetto nel prossimo post con le tappe dello svezzamento!

venerdì 15 giugno 2012

Mio marito vuole entrare in sala parto

Vostro marito ha scelto di entrare con voi in sala parto? Niente di più bello, ma solo a certe condizioni. Mio marito è stato con me per entrambi i parti, e sinceramente mi ha dato molto coraggio anche in momenti in cui avrei voluto gettare la spugna e cedere.
In quegli istanti voi avete bisogno di serenità, assicuratevi quindi che non vi agiti ancora di più la presenza del vostro uomo.
La vergogna è fuori posto in un momento così delicato e importante, ma pensate bene se con lui che vi osserva allibito e impressionato avreste il coraggio di essere voi stesse, di urlare, piangere, o semplicemente di spingere liberamente.
Se pensate che ciò non sia possibile, scegliete una donna, che sia una sorella o la vostra mamma, che vi accompagni durante il percorso del travaglio e del parto. Avrete più complicità e meno senso del pudore.
Il consiglio che posso darvi è di far sempre stare il partner alle vostre spalle, onde evitare che certe scene gli restino impresse e vadano a influire negativamente sulla vostra futura vita sessuale.
Per il resto, ben vengano i mariti in sala parto, così possono rendersi conto della forza di una donna, loro che ancora ci definiscono "il sesso debole".

domenica 10 giugno 2012

PARTO - III

Pensavate dopo aver partorito e faticato di provare una emozione così infinita?
Il vostro bambino tra le braccia vi avrà fatto dimenticare ogni cosa.
Cercate anche qui di vivere a modo vostro il momento, senza troppa gente attorno, e imparate a conoscere il vostro bimbo. Prima lo farete, meglio andrà.

Abbracciatelo, tenetelo con voi, allattatelo. Non ascoltate chi vi dice che i bambini vanno lasciati nella culla, viziateli quando sono così piccolini, avrete tempo per dargli le regole!

Quando vi stringerà il dito sarà un'emozione fortissima.

sabato 9 giugno 2012

Le prime nottate



Buongiorno mamme,
parliamo dei nostri bimbi e di come siamop sopravvissute alle prime nottate.
Per mia esperienza, ho notato che se un bambino decide di tenervi sveglie ahimè non ci sarà molto da fare. Alcuni trucchetti però ci sono, e ve li posto qua sotto.

Il bagnetto caldo
Se prima della nanna saprete creare un momento tutto vostro, in cui lavare i vostri bimbi ma soprattutto consolarli, calmarli, e coccolarli, per poi passare a un massaggio con la luce soffusa e poi tentare di addormentarli abbracciati a voi, sono certa che le cose miglioreranno.
Molto spesso i bambini alla sera diventano nervosi, strillano e piangono apparentemente senza motivo, dopo il bagnetto solitamente passa questo nervosismo.


Il latte prima della nanna
Vostro figlio è allattato al seno (LN)? Può darsi che il vostro latte alla sera sia scarso oppure leggero. Ecco perchè consiglio (non perchè io sia un pediatra, ma perchè con i miei bimbi ha funzionato) di fare una integrazione con latte artificiale (LA) per la poppata pre-nanna.
Se invece il vostro bambino beve già LA proverei ad aggiungere un cucchiaino di crema di riso nel biberon. Attenzione perchè la tittarella andrà leggermente allargata perchè la crema di riso tende ad addensare il latte.

La tisana
Io utilizzo le tisane Biberfen (Mellin), Camomilla (Plasmon) e mi sono veramente trovata bene con BabyBuonanotte (Mellin), mentre ai miei bambini il Thè e Arancia (Plasmon) non è mai piaciuto particolarmente.
Si può usare anche dopo il latte (che sia LN o LA) e senza guardare alla dose, più ne bevono più si rilassano. Ricordiamo che soprattutto i bimbi che bevono prevalentemente o totalmente LA hanno anche sete.



La temperatura
Sia il bagnetto che il latte che la tisana devono essere leggermente più calde del normale (il mio modo di dire quando faccio il bagnetto al piccolo è "vado a lessarlo e torno!") perchè questo rilassa i bambini. E li fa dormire di più.

La regolarità
Importantissimo per i bambini il luogo della nanna, che sia il lettone, la culla o il divano la cosa fondamentale è che sia SEMPRE LO STESSO POSTO. Soprattutto in bambini più grandi, che magari sono già stati svezzati, questo risolverà moltissimi problemi.

Se i vostri bambini sono pronti a saltare la poppata  della notte, consiglio di sostituirla inizialmente con una tisana, per poi toglierla completamente (ciò avverrà in maniera spontanea).
Questo post l'ho scritto pensando ai miei due bimbi. La femmina ha sempre dormito in modo molto regolare mentre il bimbo causa coliche non faceva due ore di fila, soprattutto tra le 22:00 e le 4:00.
Con questi trucchi, a 4 mesi e mezzo ha due "ritmi":
- dalle 20:30 alle 4:00 per poi riaddormentarsi dopo cambio, latte e tisana, SENZA ESSERE NEMMENO PRESO IN BRACCIO (altrimenti si sveglia del tutto ed è più difficile)
- dalle 20:30 alle 2:00 e poi fino alle 7:30 (stesso ritmo)
Le giornate si affrontano meglio quando si è riposate!


Spero di esservi stata utile, se avete domande o commenti, sono sempre ben accetti!

domenica 11 dicembre 2011

I nostri hobbies

Ciao mamme e scusate l'assenza ma tra visite e impegni vari non ho avuto modo di aggiornare.
Stavolta voglio parlarvi del mio nuovo hobby, ovvero il cucito.
Ora vi mostro un po' di miei lavoretti e dovrei poi progettare la novità, ovvero il set per l'asilo della mia bambina.



Questo bavaglino (fronte e retro nelle due foto) l'ho realizzato interamente a mano. Il procedimento è stato alquanto semplice, ho disegnato su cartoncino la forma e poi, una volta ritagliata la sagoma, l'ho appoggiata sulla stoffa e sulla spugna, disegnando i bordi e poi tagliando i due tessuti.
Dopodichè, ho imbastito le due parti e ho usato del nastro sbieco da 3 cm per contornarle. Imbastito anch'esso, ho unito nastro, spugna e tessuto (e ditemi se è poco carino!) con un unica passata nella macchina da cucire.

Per il primo il procedimento seppur semplice risulta lunghino, poi ho iniziato a farne in serie...
Eccone altri in corso di lavorazione.



E poi mi sono detta... Vista l'esperienza di reflusso della prima bambina, "come salvaguardare le spalline delle mie maglie ogni volta che Meme (la new entry) mi farà il vomitino addosso?". L'inverno, i maglioni caldi di lana, l'asciugatura lentissima causa maltempo... Ai tempi usavo degli asciugamani, ma fino a che si sta in casa è un conto...
Ho cercato un po' su Internet, e nessuno che vendesse cose che facessero al caso mio! Ho perciò creato dei coordinati con i bavaglini in corso di lavorazione. E poi ho creato questo piccolo gioiello, che va arricchito con un bel sole applicato in pannolenci.



La cosiddetta "bavetta" altro non è che un semplice pezzo di spugna e stoffa (stesso procedimento del bavaglino quindi) con dimensioni 60 * 20 e con uno scavo per posarle sull'incavo tra collo e spalla della mamma e far fare con serenità al nostro bimbo il tanto desiderato ruttino.

Nella versione a righe bordeaux non mi bastava la stoffa per fare un'altra bavetta, ho perciò optato per un taschino portaciuccio, per quelle uscite veloci in cui non porti dietro la borsa del cambio ma il ciuccino non puoi buttarlo libero per la borsa. E così...



Ovviamente va cucita la parte superiore del portaciuccio e rifinita l'asola, ma non mi dispiace come risultato. Non avendo la macchina da cucire a mia disposizione nel creare il taschino, ho cucito i bordi a mano e poi ho risvoltato la stoffa.

Presto vi mostrerò altri lavoretti che ho fatto, spero vi piacciano. Se avete domande, contattatemi! MaiL

PS serale. Ecco altri due piccoli lavoretti, la bavetta uguale al bavaglino azzurro e il bavaglio bianco e arancio con gli elefantini (la sua bavetta è in lavorazione).
Purtroppo nelle foto non sono stirati, ma non vogliatemene se non accendo il ferro stasera!