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martedì 30 ottobre 2012

Halloween Night

Un fabbro irlandese di nome Jack, un ubriacone taccagno, ebbe la sventura di incontrare il Diavolo in un pub, alcuni dicono nella notte di Halloween. Jack aveva bevuto troppo e stava per cadere nelle mani del Diavolo, quando riuscì ad imbrogliarlo offrendo la sua anima al Diavolo in cambio di un'ultima bevuta. Il Diavolo si trasformò in una moneta da sei pence per pagare l'oste e Jack riuscì velocemente a mettersi quella moneta nel borsellino. Poiché Jack teneva lì anche una croce d'argento, il Diavolo non poteva tornare alla sua forma originaria. Jack lasciò andare via il Diavolo solo a patto che questi gli promettesse di non reclamare la sua anima per i successivi 10 anni. Il Diavolo accettò.
Dieci anni dopo Jack lo incontrò di nuovo mentre camminava lungo una strada di campagna. Il Diavolo era tornato per la sua anima, ma Jack, riflettendo velocemente, gli disse: "Verrò, ma prima potresti prendermi una mela da quell'albero?". Il Diavolo, pensando di non aver nulla da temere, balzo sulle spalle di Jack per prendere la mela. Jack tirò fuori un coltello e intagliò una croce sul tronco dell'albero. Questo lasciò il Diavolo a mezz'aria, incapace di raggiungere Jack o la sua anima. Jack gli fece promettere di non tornare mai più per reclamare la sua anima e, non vedendo via d'uscita, il Diavolo acconsentì. Nessuno tramanda come il Diavolo riuscisse a tornare di nuovo a terra!
Quando alla fine Jack morì, anni dopo, non fu ammesso in cielo, a causa della sua vita dissoluta, da ubriacone e truffatore. Così si recò all'entrata dell'inferno, ma il Diavolo lo rimandò indietro perché aveva promesso di non prendere mai l'anima di Jack. "Ma dove posso andare?", chiese Jack. "Torna da dove sei venuto!", gli rispose il Diavolo. Ma la strada del ritorno era buia e ventosa. Jack implorò il Diavolo di dargli almeno una luce per trovare la giusta via e il Diavolo, spazientito, gli gettò un carbone ardente che proveniva dalle fiamme dell'inferno. Per illuminare il cammino e per non farlo spegnere dal vento, Jack lo mise in una rapa che stava mangiando. Da allora Jack fu condannato a vagare nell'oscurità con la sua lanterna, fino al Giorno del Giudizio. Jack della lanterna (Jack o'Lantern) da allora fu il simbolo delle anime dannate.
 (dal sito "www.halloweenight.it")


In prima elementare mi fu raccontata dall'insegnante di lingua inglese, ed io rimasi rapita dalle sue parole e da questa storia così macabra e avvincente.
Così è iniziata la mia passione per questa festa, sentita negli USA ma ahimè poco conosciuta in Europa e in Italia. I bambini travestiti, che bussano di porta in porta dicendo "dolcetto o scherzetto?" sono troppo carini!
E voi come vestirete i vostri bambini per questo Halloween?  
Vi saluto con un link a un sito molto carino, dove ho  trovato addirittura un'intera sezione dedicata alle ricette di Halloween!  

Buon Halloween! 

 
 

domenica 1 luglio 2012

Intervista a Laura

Oggi parliamo con Laura, imprenditrice riminese che ha aperto il negozio Trecivettesulcomò. Cliccando sul nome del negozio potete accedere direttamente al suo sito.
Un negozietto veramente molto carino, che ha catturato la mia attenzione sin da quando è stato aperto. Situato in piazza Ferrari nel centro storico, trovo sia in posizione strategica anche per le mamme che portano al parco lì di fronte i bambini. 

"Mi chiamo Laura Mennucci, ho 44 anni e ho aperto da un anno un negozio di abbigliamento per bimbi a Rimini.
Ho 2 figli.
Il negozio nasce dalla mia passione per gli abiti e per i bambini.
Mi sono innamorata negli anni di una varietà di brand sconosciuti e li ho portati a Rimini, per tutte le mamme e i bambini che vogliono sentirsi 'speciali'.
Sono una persona solare, felice e innamorata dei miei figli. Una persona fortunata..."

E allora non ci resta che dire a Laura in bocca al lupo per il suo negozio e... complimenti per il nome che ha dato alla sua attività, lo trovo bellissimo!!


L'immagine è stata presa dal sito di Laura, al solo scopo di mostrarvi che cosa vende e di cosa si occupa. 

Se volete contattarla su Facebook, vi lascio qui sotto il suo indirizzo:

Tre Civette Sul Comò





martedì 26 giugno 2012

Un aiuto concreto

Questo post viene scritto per segnalare una pagina Facebook che si occupa di aiutare concretamente chi ne ha bisogno.
La pagina si chiama Ci penso io :) se cliccate sopra vi porta automaticamente, è un gruppo chiuso che si presenta così :


"Ciao mammine :D
Gestisco personalmente il gruppo Ci penso io .
Si tratta di un gruppo di supporto a mamme in difficoltà momentanea . Alleviare il costo dei vestitini per i piccoli può essere utile e di grande aiuto per chi ha tante spese da affrontare ( e con i bambini ce ne sono sempre tante ) .
Il gruppo ha lo scopo di donare vestiti che non si utilizzano più per i propri piccoli ( in buono stato ) ,allo scopo di non lasciarli inutilizzati nell'armadio e aiutare così una mamma che ne ha bisogno per il proprio piccolo .
Il gruppo ha anche l'importante compito di far girare gli abitini una volta che non si usano più . quindi per le mamme che riceveranno le donazioni dovranno girare i vestitini una volta che non si usano più .
Si viene aiutati per aiutare ;D
Buona permanenza a tutti !


Per info e contatti : Le Creazioni A Mano"