Chiedendo scusa per il ritardo nella pubblicazione, quest'oggi voglio
farvi conoscere Sara. Una persona briosa e piena di idee stravaganti e,
lasciatemelo dire, geniali.
"Ciao! Sono Sara Paglioni, ho 34 anni e vivo a Riccione. Sono una
fotografa, mi sono laureata in Economia del Turismo. Ho successivamente
frequentato un Corso di Fotografia a Fano e con tanta pratica mi sono
avvicinata al mondo della fotografia.
Ho sempre sognato di avere un giorno una famiglia numerosa ma non ho
ancora trovato la persona “giusta” con cui intraprendere questo
percorso.
Non ho ancora figli, ma ho la fortuna di avere un
meraviglioso nipotino di 3 anni e di passare tanto tempo con i miei
piccolissimi clienti.
Vi racconto come è iniziata. Dopo il corso di fotografia a Fano acquisto la mia
prima Reflex e inizio a fotografare per gioco. Poi un giorno la mia
insegnante di balli latino americani di Milano mi chiede di scattarle
delle foto durante la grazidanza. Entusiasta di questa proposta accetto
volentieri. Alcune amiche e amiche di amiche vedono sulla mia pagina
facebook questi primi ritratti di maternità e mi contattano per sapere
se è possibile realizzare scatti simili. La cosa mi appassiona e vengo
incoraggiata dalle neo mamme a provare a fotografare anche i loro bebè.
Non è facile ma da tanta soddisfazione sia il risultato delle immagini
che il rapporto con le famiglie che mi contattano. Così decido di
dedicarmi costantemente alla fotografia di maternità, bambini e
famiglie. Perché non c’è niente di più bello che fare della propria
passione un lavoro.
Su di me posso aggiungere qualche altra piccola curiosità.
Pratico la Pole dance come attività sportiva. Mi piace l’idea di
superare i miei limiti settimana in settimana e di fare cose che solo un
mese prima ritenevo impossibili.
La mia passione per il vintage
nasce in contemporanea con la passione per la fotografia, quando
casualmente scopro il mondo del Burlesque e delle Pin-Up che da subito
mi affascina: costumi, accessori, pettinature, trucco e quell’effetto
del vedo-non vedo. Mi innamoro poi delle pose e delle espressioni
ammiccanti e sensuali dall’aria giocosa e divertita, mai volgari. Faccio
ricerche, leggo libri e frequento corsi di Burlesque ed è proprio in
uno di questi incontri che conosco Roxy Rose, mi propone una
collaborazione che mi entusiasma da subito e che dura tutt’ora.
Il
Belly Painting l’ho scoperto su Internet navigando trai siti americani
alla ricerca di un’idea un po’ diversa e giocosa dalle solite viste da
noi per i ritratti di maternità che potesse anche essere un’esperienza
divertente per una mamma in dolce attesa. Il Belly Painting infatti è
una celebrazione unica e meravigliosa della piccola nuova vita che
cresce dentro il pancione e molte donne trovano la pittura del ventre
molto piacevole e rilassante. Anche se l'arte è temporanea, i ricordi di
essa non lo saranno. Le fotografie manterranno vivo il ricordo e
permetteranno di condividere l'esperienza con amici, famiglia e anche
con il proprio bambino.

Ho sempre avuto
numerosi interessi anche molto diversi fra loro. La fotografia per me è
il piacere di fotografare tutto ciò per cui ho entusiasmo, per questo mi
sto specializzando in soggetti anche diversi fra loro.
Comunque
benchè la maternità abbia un aspetto molto più profondo rispetto ad
altri soggetti, io la interpreto sempre come come un progetto gioioso e
giocoso e quindi sotto questo aspetto molto simile alla “freschezza”
delle pin up tanto che è nato anche un progetto Maternity Pin up.
“Fotografare l’emozione del parto” è un progetto che per ora è un sogno
non ancora realizzato per le diverse resistenze che ho incontratto
soprattutto da parte delle strutture ospedaliere che non permettono
l’ingresso in sala parto ad un fotografo.
Ho sentito dire che le
nascite in casa sono in aumento e spero che una futura mamma che ha
fatto questa scelta mi contatti per avere un ricordo di questo
irripetibile momento.
La frase che mi rappresenta? “Somewhere over the rainbow, Skies are blue, And the dreams that you dare to dream, Yes they do, really do come true”
(da Over the Rainbow cantata da Judy Garland per il film Il mago di Oz del 1939) "
Vi saluto lasciandovi il suo recapito,
www.sarapaglioni.com
Segnalo anche che il 9 Marzo vi sarà un open-belly painting aperto a tutti, e vi invito a contattarla per osservare più da vicino questa artista! E dall'8 al 17 Marzo a villa Mussolini (Riccione) esporrà le sue opere sulla maternità, da non perdere!
La trovate anche su Facebook,
https://www.facebook.com/sara.paglioni
Mi raccomando, passate a vedere sul suo sito che lavori meravigliosi che ci sono, ci tengo! A presto!