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venerdì 21 marzo 2014

Album artigianali - Lara

Bentornati!
Conoscete ormai tutti i miei gusti e sapete quanto io adori la fotografia e tutto ciò che ruota attorno ad essa.
Questa mattina mi sono trovata quasi 300 foto per le mani, senza saper dove posizionarle.
Per quanto la tecnologia ci agevoli purtroppo io sono ancora della vecchia guardia. Sfogliare un album, sfiorare le fotografie, e rivivere l'emozione del momento in cui sono state scattate, non è comparabile con niente.
La carta è un elemento essenziale quando si tratta di ricordi, e così ho deciso di riordinare il mio plico di foto, inserendole in un album.
E qui è sorto il primo problema. Che album?
Un normale raccoglitore a bustine oppure un vero e proprio album?
Ho pensato che i miei bambini meritassero un lavorone e mi sono messa a cercar su internet chi potesse fare album artigianali.
Ho trovato con mia grande sorpresa una ragazza, Lara, di Rimini come me, e non ho nemmeno finito di leggere il suo sito, mi sono subito fiondata nel suo laboratorio.
A breve l'intervista! Stay tuned!

sabato 21 dicembre 2013

Lavoro e Figli - Soluzioni

I figli sono una gioia, ma per una giovane madre il cambiamento di stile di vita non è così semplice come abbiamo più volte potuto vedere.
Come si organizzano le mamme tornando al lavoro? A chi lasciano le loro splendide creature a malincuore ma, diciamolo, provando forse anche un po' di sollievo?

Risorsa 1. I NONNI
Santi siano i nonni e chi li ha inventati!
Sono spesso loro a permettere alle madri di tornare a dedicarsi al lavoro e alla loro vita come la conoscevano prima, quando invece di essere catalogate principalmente come "la mamma di..." avevano nome, identità e vita sociale! :)
Per i genitori la presenza dei nonni è vitale sia da un punto di vista organizzativo che di serenità: affidare i bambini a chi ha cresciuto loro permette di affrontare la giornata lavorativa più concentrati sapendo il piccolo in mani sicure.
Risorsa gratuita e con evidenti vantaggi, tuttavia presenta risvolti spesso poco piacevoli: i nonni, un tempo genitori, si trovano a rivivere lo stesso ruolo, creando talvolta un conflitto tra l'educazione più rigida dei genitori e il "tutto-è-permesso" dei parenti.

Risorsa 2. GLI ASILI
In caso i nonni non siano disponibili a giocare coi nipotini esistono strutture organizzate come scuole dell'infanzia e centri estivi adatti all'età dei bambini. In questi posti i bimbi più timidi socializzano e apprendono capacità relazionali di base, ed è una soluzione per piccoli timidi o nervosi.
I costi sono più contenuti in strutture statali e/o comunali, i centri privati solitamente sono più cari, ma l'accesso più diretto senza graduatorie spesso fa preferire questa soluzione.

Risorsa 3. LA BABY SITTER
Sempre più utilizzata a chiamata o per periodi prolungati, è utile per quelle mamme che lavorano a progetto o a chiamata o che hanno orari che i canonici asili non riescono a coprire.
A volte affiancano i nonni, a volte gestiscono autonomamente il bambino. 
Scegliendo questo tipo di soluzione, i piccoli riconoscono nella tata una figura con cui sostituire il genitore quando è assente e restano legati al loro ambiente.
La scelta del genitore è di affidare il bambino ad un'altra persona in un rapporto uno ad uno che non è possibile se parliamo di strutture organizzate quali asili o centri estivi.

Risorsa 4. MAMMA
Capita (per scelta o alcune volte per forza) che la madre rimanga a casa col suo cucciolo.
Inutile sottolineare la naturalità del rapporto madre-figlio, e la positività che per il piccolo ha la vicinanza costante con la mamma.
Attenzione però, perchè bambini timidi o con problematiche differenti potrebbero non giovare appieno di un rapporto esclusivo chiudendosi ancora di più in se stessi.

Alla prossima!

venerdì 13 settembre 2013

Lavoro e figli

Finita l'estate, é tempo di tornare a lavoro! Si rientra dalle ferie, la sabbia e il mare sono soltanto un ricordo.

Come organizzarci con il nostro piccolo? Asilo nido o babysitter? L'aiuto dei nonni è sempre utile, se non indispensabile. 

Analizzeremo a breve i vari punti di vista nell'ambito educativo e di crescita personale del piccolo e la gestione del distacco dalla mamma e dal nucleo familiare.

A breve un post su come organizzare al meglio il tempo con il  bambino e il vostro lavoro.
Restate connessi!

domenica 16 giugno 2013

Vacanze con i piccoli

Con il caldo che attanaglia tutta la penisola, arrivato così d'improvviso e senza alcuna pietà, vi posto qualche consiglio per le vacanze al mare, dividendo per fasce d'età le varie esigenze dei bambini.

- Neonato (0-6 mesi)

Il vostro bimbo è piccino e dipende interamente da voi e dal vostro latte? La situazione risulta semplice da risolvere, attenzione però alla disidratazione materna, evitate luoghi afosi e orari controindicati all'esposizione ai raggi solari, per lui e per voi.
Se il vostro latte non basta, preparate quello in polvere sul momento, e somministratelo ad una temperatura non eccessiva. Io mettevo un cucchiaino di polvere in meno nelle giornate calde, e i bimbi gradivano di  più (gusto meno intenso? Più rinfrescante? Non ne ho idea!)
Nella carrozzina il bambino sta meglio che in braccio, il vostro calore corporeo può surriscaldarlo e creargli sudorazione eccessiva e irritazioni. Consiglio di evitare costumini sintetici e preferire ad essi body smanicati in cotone.
Cambiategli spesso il pannolino soprattutto in spiaggia, usate acqua corrente a ogni cambio e evitate salviette e creme.
L'ombra a quest'età è la condizione migliore per i vostri bimbi, per questo non ho parlato di creme solari nè di berretti.

- A gattoni (6-12 mesi)

Il miglior consiglio, vista la motilità che il bambino acquista, è di esser previdenti.
Crema solare ad alta protezione, resistente all'acqua, da applicare regolarmente, e berrettino con visiera per schermare gli occhi e per proteggere la testa saranno due vostri validi alleati.
Offrite sempre da bere al bambino, preferibilmente acqua fresca, e rispettate i suoi ritmi. Se ad esempio verso le 11 del mattino è abituato al pisolino, può esser l'occasione giusta per metterlo in quell'orario nel passeggino e tornare verso casa.
Bandite le ore di fuoco, da mezzogiorno alle quattro il piccolo riposerà in un posto tranquillo, all'ombra e ventilato.
Il pasto è buona regola farlo colorato e fresco,con piccoli assaggi di vari cibi: benissimo frutta (in estate meglio fresca che omogeneizzata), yogurt, formaggi freschi, prosciutto cotto, pesce lessato a temperatura ambiente, passato di verdura tiepido...

- Correndo (1-3 anni)

La fase più delicata e forse più ricca di pericoli e di attenzioni da seguire.
E' qui che il bimbo inizia a scoprire la sabbia, l'acqua e il mare.
Valgono le regole del buon senso, i luoghi caldi e affollati non sono adatti, la crema solare va applicata costantemente, il pasto va consumato in un ambiente arieggiato...
Mi preme tuttavia ricordarvi quanto possa essere insidioso il mare e pericoloso per esserini così indifesi che non percepiscono pericolo e paura.
Anche per giocare sulla riva consiglio di mettere il giubbino salvagente o i braccioli, le nostre piccole pesti sono imprevedibili, e l'occhio vigile a volte può non essere così tempestivo.
Intrattenete il bimbo anche con giochi da svolgere sotto l'ombrellone, e ritagliate dei momenti di riposo nella frenesia che inevitabilmente dimostreranno non appena conosceranno il mare.

Detto questo, spero di avervi dato un'idea più chiara della gestione dei bimbi in vacanza, accetto suggerimenti per ampliare l'argomento! Buon mare, e buona estate!